USA LA TESTA: FIDATI DI FESTA

In questi anni abbiamo assistito alla disfatta della democrazia, alla svalutazione della cittadinanza e all’incapacità di progettazione di una amministrazione che ha voltato le spalle ai rovatesi.

La dimostrazione più lampante è stata durante l’emergenza Covid, dove solo grazie ai cittadini volenterosi e alle loro donazioni, ai volontari ed alle associazioni si è riusciti ad aiutare la cittadinanza.

Durante il mio ruolo di consigliere comunale di opposizione, assieme al gruppo Liga, abbiamo portato più volte all’attenzione problematiche di gestione, non solo al Comune ma anche ad organi superiori.

Inutile sarebbe stato rivolgersi ad un Sindaco che non sente e non ascolta, se non pochi eletti.

Ed è questo uno dei grossi problemi dell’amministrazione uscente, tanto che i consigli comunali si sono spesso rivelati inutili, già predisposti.

La mia candidatura è frutto di una collaborazione democratica all’interno del gruppo Liga, la scelta è caduta su un rappresentate attivo, rodato come consigliere comunale e quindi a conoscenza delle dinamiche municipali. Un ex attivista di un gruppo politico, formato anche da questo lato.

Il nostro programma, che sarà disponibile sul sito www.listarovato.it, non è un elenco di sogni ma è derivato dal mero “uso della testa”.

Proposte sensate e fattibili, che non vogliono andare a sfruttare le risorse dei cittadini bensì ad attingere a tutte quelle opportunità derivanti da bandi e concorsi, che in questi 5 anni l’attuale amministrazione non è riuscita (o non ha voluto) cogliere, preferendo la strada più facile: allungare le mani nelle tasche dei rovatesi.

Sostegno agli anziani, progetti di ristrutturazione, una Rovato più ecologica e verde. Spazio ai giovani, sicurezza, supporto concreto alle famiglie e ai disabili, sostegno al lavoro.

Ecco i punti cardine del programma della Liga. Non poteva mancare come capo lista, Silvia Quaranta, un consigliere comunale che ha lottato in questi anni, subendo e denunciando maltorti.

Se vogliamo far uscire Rovato dal torpore, farla risvegliare da paese dormitorio quale sta diventando occorrono idee di buonsenso, fattibili ed una amministrazione chiara e vicina ai cittadini.

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