IL PAESE SENZA PROGETTI

427 mila euro per realizzare il ponte sugli spalti. Ulteriori 70 mila euro per un altro ponte pedonale in Via Fusia. Se li sommiamo al fantastico ponte alle piscine cosa diventiamo? Il paese dei ponti inutili, dei dossi e delle rotonde??? Non è forse qualcosa in più di questo il nostro paese?

Forse per questa amministrazione no.

Altra questione è la restituzione del contributo straordinario alla regione per il progetto di video sorveglianza. 96 mila euro che torneranno alla Regione perché prima si son uniti i comandi e poi sciolti. Una decisione che aveva portato ad una diminuzione di sicurezza per Rovato, per poi si tornare sui propri passi e dover così restituire il contributo ricevuto per le telecamere… tanto sono sicurezza e denaro dei cittadini!

Infine, all’interno della scheda del bilancio di previsione abbiamo notato una restituzione di contributo per gli arredi scolastici… curioso.

Non dimentichiamo la demolizione dell’ex cinema corso acquistato anni addietro dal Comune e ora, per mancanza di idee (e di contributi, in effetti se si prendono e restituiscono!) questa amministrazione vuole spendere 130 mila euro per abbatterlo.

Nessuna iniziativa, nessun progetto. Un’amministrazione del niente.

Alleghiamo la scheda del bilancio triennale di previsione

 

 

Consiglio Comunale di Lunedi 6 Maggio; Ecco i punti salienti

Riportiamo di seguito le posizioni assunte dal gruppo L.I.G.A tramite i suoi due rappresentati in consiglio comunale.

 

REGOLAMENTO BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

Liga vota a favore 

Gli studi sullo sviluppo del fenomeno mafioso indicano oggi in Italia una serie di diverse situazioni. Infatti le mafie si insinuano in diversi i mercati criminali, con differenti modi d’ azione e zone di radicamento sociale. Nonostante queste diversità esiste un dato comune a tutte le organizzazioni mafiose: la grande e crescente forza economica di ciascuna di esse.
E’ proprio la potenza economica che permette alle mafie d’esercitare una vera e propria signoria sul territorio e questa permette a sua volta di condizionare le amministrazioni pubbliche, di intrecciare relazioni con le imprese e con la politica. Di essere mafie e non semplici organizzazioni criminali. Per questo motivo l’azione di contrasto dello Stato deve dirigersi con priorità sugli assetti patrimoniali ed economici di queste organizzazioni.
Proprio per quanto esposto abbiamo votato favorevolmente al “Regolamento Comunale per l’assegnazione dei beni confiscati alle mafie” la cui proposta è partita dall’opposizione consigliare.

CASO BANDI COMUNALI

Ex Pepe Nero nel limbo, abbiamo chiesto il perché.

Dopo il bando emesso a dicembre, l’ex Pepe Nero i cui muri sono di proprietà del Comune è ancora chiuso. La motivazione è stata fornita dal Sindaco Belotti, che ha affermato che il vincitore del bando avrebbe problemi con il fisco, pertanto non sarà possibile assegnare a lui il locale. Inoltre, all’ex gestore spetta una “buona uscita” a carico del Comune, che starebbe dal canto suo calcolandone l’ammontare detraendo eventuali costi di sistemazione della struttura. Tuttavia il Comune di Rovato potrebbe rallentare l’assegnazione, fino ad un anno per evitare il pagamento della buona uscita.

Il caso del ristorante “La Gina” è similare, in più però l’ex gestore sarebbe ricorso al Tar contro l’assegnazione. Anche qui spetterebbe una buona uscita.

RENDICONTO DI GESTIONE

Come Liga abbiamo votato contrari, in quanto il rendiconto è un documento anche di linea politica, pertanto tagliato in modo da riflettere le capacità di gestione dell’amministrazione attuale, che riteniamo scarse in quanto non a sostegno delle famiglie rovatesi, non a sostegno del commercio, non volte a creare occasione per una miglior gestione del patrimonio rovatese.

PONTE E PIAZZA 

il Sindaco ha inoltre fatto un appunto circa la possibilità di pedonalizzazione di Piazza Cavour, per ora non possibile in quanto zona di passaggio. Questione che cambierà con la realizzazione del ponte. Ci chiediamo quindi, se per “scusare” la realizzazione del Ponte, si creai ad hoc una sua utilità per il futuro non permettendo più la sosta in piazza. Chissà cosa ne pensano le attività commerciali alle quali questa amministrazione non pensa. In effetti la concretezza non è uno dei punti focali di Belotti.

4 Esposti dalla prefettura: IL SINDACO INCOLLERITO ATTACCA LA L.I.G.A. in Consiglio Comunale

Non prima d’avere puntualizzato che si occuperà del Lodetto solo perché porta voti

Un consiglio comunale infiammato quello svolto il 21 febbraio a Rovato. Si inizia con la mozione del PD che mette in evidenza la situazione del Lodetto e della dipartita del medico di base della frazione. L’inizio della risposta di Belotti ha sorpreso tutti affermando che il nome del Sindaco di Rovato si decide al Lodetto, pertanto è sua intenzione curarsi della frazione. Una frase shock che ha messo in evidenza come le prossime attività che l’attuale amministrazione rivolgerà alla frazione saranno solo ed esclusivamente per accaparrarsi voti per la prossima campagna elettorale, non per la cura dei propri cittadini.
In merito all’affermazione del facente funziona di sindaco che Rovato è una città da 20’000 abitanti, tutti uguali davanti alla legge, volente o nolente, che hanno diritto a essere ugualmente tutelati dall’amministrazione, indipendentemente dai voti che si presume di raccogliere. Le cose andrebbero fatte per migliorare la qualità della vita dei cittadini, non per estorcere consensi.

Terminati i punti all’ordine del giorno, il Sindaco Tiziano Belotti ha deciso di dare sfogo alla sua collera nei confronti dei nostri Consiglieri Comunali e del nostro gruppo, leggendo durante la seduta consiliare i 4 esposti che avevamo inviato in prefettura e per i quali il Prefetto si è mobilitato chiedendo chiarimenti al Sindaco di Rovato.

  • La presenza durante gli incontri con i cittadini nell’ufficio del neo Vice Sindaco Simone Agnelli dell’ex Vice Sindaco Toscani Pierluigi, dimessosi da qualche mese dall’incarico comunale. Pertanto la presenza di un privato cittadino nonostante le leggi sulla privacy e sul segreto, una possibile usurpazione di funzioni pubbliche.

La riposta del Sindaco è stata che continuerà a vedere Toscani e chiedergli consiglio. (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • La presenza sui manifesti a titolo di “presentatore” dell’assessore Giorgio Conti, che svolge si l’incarico di presentare a titolo gratuito, ma da tale attività pubblicitaria, secondo la L.I.G.A. nascerebbe un conflitto di interesse, essendo quella di show man l’attività di Conti.

La risposta del Sindaco è stata che l’assessore svolge l’attività a titolo gratuito (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • L’assunzione di una persona per un anno con contratto di “prestazione occasionale con ritenuta d’acconto”, qualità che secondo la L.I.G.A. non è legittima visto la professione del soggetto.

La risposta del Sindaco è stata che la ritenuta si può fare fino 5000 euro all’anno (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • La mancata rappresentazione di tutte le compagini del Consiglio Comunale sul periodico Leone, utilizzato dal Sindaco, secondo la L.I.G.A. come “giornale di sfogo proprio” e non come foglio di informazione comunale. Periodico non regolamentato.

La risposta del Sindaco è che secondo lui devono scrivere solo le compagini che si sono presentate alle elezioni (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

Il Sindaco ha poi alluso ad altre segnalazioni fatte all’ASL che noi avremmo fatto. Cosa non vera. Tutti i nostri esposti sono firmati dal Gruppo L.I.G.A. per Rovato.

Non abbiamo mai inviato segnalazioni anonime.

Probabilmente qualcun’altro ha notato questioni particolari, Belotti deve farsene una ragione; non è la vittima del nostro gruppo e non è il Re di Rovato, semplicemente è un amministratore pro-tempore del Comune dei 20.000 Rovatesi che ci risiedono, pertanto il bene comune va gestito secondo legge (dello Stato Italiano non della Legge del Re Tiziano) e se qualcuno nota qualcosa che non va, ha tutto il diritto di chiedere un controllo da chi ne ha il potere.

La rabbia dimostrata dopo che un’autorità nazionale (quale il Prefetto della Repubblica Italiana) ha richiesto spiegazioni in merito a delle questioni prettamente amministrative e contabili riguardanti il Comune di Rovato è totalmente indignitosa e fuori luogo per un Sindaco. Le risposte date, fuorvianti e senza alcun senso rispetto alle richieste degli esposti!

Il nostro gruppo continuerà a tutelare i cittadini rovatesi, controllando l’attività dell’attuale amministrazione comunale, secondo i propri diritti e doveri nei confronti di Rovato.

Tra Etica e Morale c’è di Mezzo il Mare; Ecco l’intervento del consigliere Quaranta

La consigliera Quaranta durante l’ultimo consiglio comunale non le ha mandate a dire al Sindaco Belotti adirato dopo che il nostro capogruppo in consiglio Festa ha letto una dichiarazione sulla nascita del nostro gruppo.

“Sindaco abbiamo letto il suo editoriale sul <Il Leone> in cui lei parla di Etica e Morale e siamo rimasti veramente colpiti da quanto Lei ha dichiarato in questo articolo.

Ho voluto informarmi sul dizionario cosa vuol dire etica, scusi la mia ignoranza.

Etica ( sostantivo femminile) dottrina o indagine speculativa che studia i comportamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti rispetto a quelli ritenuti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un ideale modello comportamentale.

Dice che NOI siamo ostili a lei, dopo che la prima volta che ho chiesto una delucidazione in consiglio comunale sono stata verbalmente aggredita dal mio ex capo gruppo

Dice che noi vogliamo la caduta della sua amministrazione? Dopo la prima riunione di maggioranza sono stata invitata a dare le dimissioni e alla seconda sono stata espulsa da lei dalla maggioranza per essermi rifiutata di fare false e forzate dichiarazioni a mezzo stampa e l’etica? La morale sarebbe di fare soltanto quello che dice lei (etico o meno che sia) Ci rinfaccia l’amicizia con chi, secondo lei, avrebbe fatto cadere la precedente amministrazione dimenticando, volutamente, che questa decisione fu presa dall’alto della Segreteria della Lega a cui tutti si erano adeguati.

Dice che ha provato un senso di vergogna a considerarci nel suo gruppo di maggioranza provi a fare un giro del paese e vedrà cosa ne pensano i suoi concittadini di lei e della sua maggioranza e soprattutto di chi è il vero Sindaco di Rovato.
A proposito dov’era la sua maggioranza quando fu messo assessore un membro dell’opposizione, possibile che fra tutti coloro che la sostengono non ci fosse un valido sostituto?
Non è che lei provasse un senso di vergogna a nominare un membro della sua coalizione? E tu mio ex capogruppo zitto? E tu mio segretario della lega zitto? E gli altri consiglieri leghisti e della coalizione, tutti giù la testa e zitti? Gli unici scontenti eravamo noi e per aver fatto una dichiarazione contro questo modo di far politica ci è stato detto che abbiamo fatto dichiarazioni demenziali alla faccia dell’etica e della morale.

Dice che lei ha rispetto per le minoranze, che in Consiglio Comunale spesso ci sono state discussioni aspre ma corrette ed equilibrate tra persone per bene, ha già dimenticato che ha rischiato una denuncia per aver detto ch’era colpa dell’ex sindaco per la faccenda delle farmacie e che tutti i lavori fatti dalle precedenti amministrazioni erano fatti con la sindrome dell’imbecillità. Alla faccia della serietà e correttezza in ogni rapporto umano dell’etica e della morale.

Ha fatto accuse a destra e a manca di tutto quello che è successo, volantini e cazzate varie, ci ha accusato di tutto perfino, sostiene lei, dei fantocci infilati sul cancello, dorma tranquillo Sindaco che non siamo quel genere di persone, l’unica cosa che può temere è solo dalla parte del suo o suoi amiconi . Storia docet “

Ecco l’intervento di presentazione in consiglio comunale letto dal Capogruppo Festa

Ecco l’intervento completo letto dal nostro capogruppo Festa che ha scatenato la rabbia del Sindaco Belotti, che in un botta e risposta molto vivace ha dato tutta l’impressione tranne quella che non glie ne fregasse che c’è ne siamo andati.

 

“Ci siamo costituiti come gruppo autonomo in linea con lo spirito con cui ci siamo candidati ormai quasi 4 anni fa: l’uscita dalla maggioranza è stato dunque il passaggio finale di un percorso di coerenza sia personale sia di gruppo. Quella coerenza che molte volte è mancata a chi sbraita evocando concetti come Etica e Morale, visto che per rimanere attaccati alla poltrona qualcuno di voi probabilmente si candiderebbe anche con il diavolo.

Nel corso di questi anni sono state fatte dall’attuale maggioranza scelte che non abbiamo mai condiviso e non abbiamo pertanto avallato, uscendo dal consiglio comunale prima della votazione, perché votare in maniera contraria o astenersi – in quanto membri della maggioranza appena eletta – non ci era permesso da ordini imposti dalla maggioranza. Abbiamo tenuto duro fino a quando anche l’ultimo barlume di responsabilità e di giustizia – durante i numerosi incontri tenuti per riappacificare lo strappo creato – è venuto a mancare.

Un caso emblematico della scarsa libertà che ci era stata concessa sono stati gli interventi del consigliere Quaranta, che a fine seduta è stata malamente ripresa dal gruppo di maggioranza in quanto si era “ Permessa “ di esprimere opinino approvate preventivamente dal gruppo.

Con il neonato gruppo L.I.G.A. intendiamo dunque dare espressione alle preoccupazioni che i cittadini hanno nei confronti di quanto è stato fatto, o non fatto, fino ad ora da chi è alla guida del paese.

Chiudo, dicendo che come ricorda lo scrittore irlandese George Bernard Shaw: “ La volgarità in un re lusinga la maggioranza della nazione”. ”