ZAFFERRI INDISPETTITO DALLE SUE STESSE FRASI

Non possiamo non replicare all’articoletto scritto dal Consigliere Comunale Zafferri sul Leone (periodico del Comune dove oltre alla maggioranza anche lui non è favorevole al darci uno spazio !).

Uno scritto che ha voluto andare a sua volta a rispondere ad un nostro articolo (che alleghiamo) riguardo la sua frase shock pronunciata in Consiglio Comunale dove ha dichiarato che I centri commerciali non sono causa di chiusura dei piccoli negozi. E che questi per sopravvivere dovrebbero specializzarsi.

Il gentile Consigliere, di professione Architetto e creatore di diverse strutture commerciali, forse ferito nell’orgoglio ha voluto rilasciare uno scritto piccato rivolto ai nostri due consiglieri (allegato).

Per Silvia Quaranta, ha dichiarato che i suoi interventi non raggiungono i due minuti. Ma caro Zafferri, per lo meno sono ponderati e ragionati e la consigliera non penserebbe mai che i centri commerciali non abbian lesionato i commercianti nei centri storici!

Per Maurizio Festa ha dichiarato che ha presenziato a meno della metà dei Consiglio Comunali. Cosa non vera, basta guardare i dati. Inoltre il consigliere era giustificato per motivi di salute.

Altra questione è l’orario dei consigli, ai quali nessun cittadino partecipa!

Inoltre capiamo lo stizzo dato che la sua partecipazione è necessaria per sostenere la maggioranza (evidenziamo che Zafferri sarebbe in opposizione, potrebbe almeno cambiare banco e raggiungere la sua vera compagine!)

Per quanto riguarda il 22 settembre, quando l’associazione del manzo all’Olio ha portato il prodotto lungo le vie del paese, nulla da dire, se non che mischiare il suo ruolo di consigliere comunale con quello di appartenente ad una associazione (molti di noi fanno parte orgogliosamente di alcune associazioni e fondazioni) per coprire gli errori è poco etico.

Teniamo le cose distinte, come il lavoro dal servizio ai cittadini reso mentre occupiamo il ruolo di consiglieri comunali.

FRASE SHOCK DEL CONSIGLIERE ARCH. ZAFFERRI IN CONSIGLIO COMUNALE ” I CENTRI COMMERCIALI NON SONO CAUSA DI CHIUSURA DEI PICCOLI NEGOZI “

“L’attuale PGT favorisce la possibilità di medie strutture di vendita in un momento di difficoltà dei negozi di vicinato” è stata la dichiarazione del consigliere PD Bergomi durante il consiglio comunale della scorsa settimana. La modifica per uniformare tutte le aree per la realizzazione di medio strutture entro i 2.500 mq voluta dalla Giunta Belotti ha trovato l’appoggio anche del consigliere Architetto Zafferri.  

La sua esternazione “non credo alla favola dei piccoli negozi che chiudono perché ci sono i centri commerciali: il piccolo commercio resiste se si specializza” ha lasciato senza parole il consigliere L.I.G.A. Silvia Quaranta ed i membri del gruppo.    

  “Città come Verona e Crema hanno un centro storico pieno di negozi e forse il consigliere Zafferri non lo sa, ma sono gli stessi franchising che si trovano nei centri commerciali. Forse prima di dire certe assurdità dovrebbe farsi un giro e guardare i negozi. Probabilmente da uomo, non li sa riconoscere e vista la sua professione preferisce costruire centri commerciali o medie strutture, piuttosto che curare le attività storiche del paese” ha dichiarato Silvia Quaranta.  

“Un’altra frase contro il commercio di paese, un altro consigliere che non capisce e non vuole tutelare le piccole attività. Dopo l’eliminazione dei posteggi in piazza Cavour e della piazza della ex Pretura, ci chiediamo cosa si possa inventare ancora per danneggiare i negozi rovatesi. Mi lascia perplessa anche la posizione non assunta dall’Associazione commercianti “le Vie di Rovato”. Forse il loro nome dell’associazione è stato premonitore; “le vie” non “la piazza” ha affermato il consigliere Liga Maurizio Festa.  

  Alleghiamo copia del ChiariWeek di Venerdì 2 Agosto prima che qualcuno pensi anche solo di insinuare che ci siamo inventati anche queste parole.  

COMUNICATO STAMPA: LOCALE EX FORO BOARIO (PEPE NERO) UNA PERDITA DI 3.564,75 euro al mese

Sono passati ormai 6 mesi da quanto, il 19 dicembre 2018, il locale comunale sito nel Foro Boario (ex Pepe Nero) è stato assegnato in locazione ad un nuovo gestore, Stefano Gatti, che lo ha vinto con un punteggio per l’offerta tecnica di 45 e un offerta di canone annuo di 34.000,00 euro.

Il vincitore è poi stato successivamente dichiarato “inadempiente” in quanto, come dichiarato dal Sindaco in consiglio comunale, a causa di “debiti con l’Agenzia delle Entrate” non può vedersi assegnato il locale. L’ex Pepe Nero andrebbe quindi assegnato al secondo in graduatoria, che aveva offerto 42.777,77 euro annui, addirittura di più del soggetto aggiudicatario, ma un punteggio per offerta tecnica di 40 punti.

Il Sig. Gatti ha ora ricorso al Tar contro la revoca dell’assegnazione. Intanto però il Comune perde più di 3.500 euro al mese.

Non si sarebbe forse dovuto controllare PRIMA dell’assegnazione, la situazione dell’assegnatario???

Non è finita qui. Oltre il danno la beffa (addirittura doppia!)

All’ex gestore del locale il Comune di Rovato dovrà riconoscere una cifra di migliaia di euro in qualità di “risarcimento” per l’avviamento.

AVVIAMENTO che verrà quanto meno perso, visto che il locale è chiuso da mesi e che il secondo assegnatario, si pensa, attenderà ad accettare essendoci in atto ancora il ricorso del primo.

Un disastro. Una distruzione di un’attività commerciale, una perdita di migliaia di euro. E qui non si parla di politica.

Ma di INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA del SINDACO, degli ASSESSORI e dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA Rovatesi!

Soldi dei cittadini, da poter reinvestire in servizi andati persi. Un danno che richiede la valutazione degli organi competenti.

 

Anche il ChiariWeek in edicola questo venerdi 21 Giugno

ROVATO: SICUREZZA ALLO SBANDO!

La sicurezza nel nostro paese è andata alla deriva.

Rovato e frazioni sono state vittime di un crescente degrado derivante da furti e rapine, solo poche volte purtroppo denunciati alle forze dell’ordine.

I cittadini sono sfiduciati e quasi arresi, il cambio di deleghe alla sicurezza passate dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Manenti al neo assessore Pieritalo Bosio non ha portato alcun cambiamento positivo.

Alcuni esempi?

In piazza a Rovato, poco tempo fa, un uomo è stato derubato dal suo orologio.
Al Lodetto davanti all’asilo una donna è stata scippata, sempre a Rovato sono stati rotti finestrini delle auto senza rubare nulla, solo per dispetto. Ci sono stati anche alcuni furti di borse sulle macchine di fronte all’asilo 4 Novembre.
Per non parlare dei continui furti di fiori nei cimiteri e di rame.

Ci chiediamo se la decisione dell’unione dei comandi di polizia locale, con quello di Cazzago San Martino sia stata una buona idea.

Un aumento dell’estensione territoriale da controllare, con un numero d’agenti medio minore per Rovato.

Noi, eravamo contrari. Cosa potrebbe portare un eventuale scioglimento della convenzione? Rovato dovrà restituire i fondi assegnatogli dalla Regione con un bando? Se n’era parlato in consiglio comunale ma nulla più è emerso. Meglio star zitti sui gravi errori!

Intanto però la criminalità è aumentata ed a farne le spese sono i cittadini rovatesi. Ma poco importa a questa amministrazione. L’importante è aver trovato, dopo vari cambi di assessori e consiglieri, la tranquillità nel palazzo Municipale. Il resto è noia.

Gruppo L.I.G.A

 

La brutta sorpresa che si è trovato di fronte un utilizzatore del parcheggio delle piscine

Comunicato Stampa – Cambio per la 4a volta di un Assessore

Che la giunta di Belotti fosse particolare, lo si era capito sin dall’inizio, che i posti dovessero essere tutti occupati e si aspettasse la definizione del procedimento a carico dell’ex Vice Sindaco per decidere, era palese.
Oggi apprendiamo della nomina del nuovo assessore, che altri non è che Pieritalo Bosio, bossiano di vecchia data, riciclato alla nuova concezione.
A lui passano alcune deleghe tra cui cimiteri, commercio e polizia locale.
Rovato è un paese fortemente basato sul commercio, in 4 anni con l’amministrazione Belotti le deleghe al commercio sono passate da 4 persone differenti, senza alcun tipo di cambiamento positivo se non un declino. Questo la dice lunga sulle capacità di questo Sindaco preoccupato più della ricerca di un fedele occupatore della poltrona, che del benessere del nostro paese.
Ma non preoccupiamoci, i 5 anni d’amministrazione ToscanBelottiana tra ritiri di deleghe agli assessori, vice sindaco indagato messo in giunta e poi condannato, deleghe assessorili a membri dell opposizione, strane consulenze.. tutte scelte degne del Sindaco Tiziano Alessandro Belotti o chi per lui, ma lo sono anche per Rovato?

 

Non abbiamo paura; Continuiamo a chiedere trasparenza

A seguito del consiglio comunale del 22 dicembre, quando la consigliera L.I.G.A. Silvia Quaranta chiese al  Vice Sindaco, Simone Agnelli, il motivo della presenza dell’ex Vice Sindaco Pierluigi Toscani , durante i suoi incontri con i cittadini ,questi le rispose che Toscani era presente in quanto suo “consulente”.

Dopo questa affermazione, la consigliera Quaranta verificò se esistessero documenti protocollati che comprovassero questa situazione, ma non né vennero rinvenuti. La singolare carica data dal Vice Sindaco Agnelli a Toscani, attualmente privato cittadino non eleggibile a seguito della condanna ad 1 anno e 8 mesi derivante dal processo “Rimborsopoli – Regione Lombardia”, venne dal nostro gruppo esposta ai giornali e segnalata al Prefetto.

Il giorno 15 gennaio, il capo gruppo L.I.G.A. Maurizio Festa ricevette un invito da Simone Agnelli affinché si recasse nel suo ufficio per “chiarimenti” circa la vicenda sopra esposta. Festa, con un comunicato stampa, dichiarò che tali “chiarimenti” che il Vice Sindaco voleva esporgli in privato nella comodità del suo ufficio, sarebbero invece dovuti essere formulati pubblicamente a tutti i cittadini in Consiglio Comunale, pertanto declinò l’invito.

Ora ci risiamo, si cambia ufficio ma sempre si vuole parlare a porte chiuse!

Il 25 gennaio è giunta un’ulteriore lettera al consigliere L.I.G.A. Maurizio Festa, questa volta da parte del Sindaco che lo invita a presentarsi nel suo ufficio, dove sarà presente anche Agnelli per esporgli “chiarimenti”. Anche questa volta la risposta di Festa e del gruppo L.I.G.A. non si è fatta attendere e resta immutata: “invito il Sindaco, il Vice Sindaco e l’amministrazione tutta (escluso strani consulenti) a voler fornire questi famigerati chiarimenti, durante il prossimo Consiglio Comunale, organo pubblico e aperto alla cittadinanza, dato che la questione delle “consulenze” del cittadino Pierluigi Toscani è emersa proprio durante una seduta di quell’organo. Inoltre, sottolineiamo che sono già state rilasciate dichiarazioni dal Vice Sindaco e dal suo “consulente” ai giornali, pertanto ci riteniamo soddisfatti delle risposte ricevute. Ora saranno i cittadini che trarranno le loro considerazione sulle competenze degli amministratori che gestiscono il nostro paese”.

 

Gruppo L.I.G.A per Rovato