4 Esposti dalla prefettura: IL SINDACO INCOLLERITO ATTACCA LA L.I.G.A. in Consiglio Comunale

Non prima d’avere puntualizzato che si occuperà del Lodetto solo perché porta voti

Un consiglio comunale infiammato quello svolto il 21 febbraio a Rovato. Si inizia con la mozione del PD che mette in evidenza la situazione del Lodetto e della dipartita del medico di base della frazione. L’inizio della risposta di Belotti ha sorpreso tutti affermando che il nome del Sindaco di Rovato si decide al Lodetto, pertanto è sua intenzione curarsi della frazione. Una frase shock che ha messo in evidenza come le prossime attività che l’attuale amministrazione rivolgerà alla frazione saranno solo ed esclusivamente per accaparrarsi voti per la prossima campagna elettorale, non per la cura dei propri cittadini.
In merito all’affermazione del facente funziona di sindaco che Rovato è una città da 20’000 abitanti, tutti uguali davanti alla legge, volente o nolente, che hanno diritto a essere ugualmente tutelati dall’amministrazione, indipendentemente dai voti che si presume di raccogliere. Le cose andrebbero fatte per migliorare la qualità della vita dei cittadini, non per estorcere consensi.

Terminati i punti all’ordine del giorno, il Sindaco Tiziano Belotti ha deciso di dare sfogo alla sua collera nei confronti dei nostri Consiglieri Comunali e del nostro gruppo, leggendo durante la seduta consiliare i 4 esposti che avevamo inviato in prefettura e per i quali il Prefetto si è mobilitato chiedendo chiarimenti al Sindaco di Rovato.

  • La presenza durante gli incontri con i cittadini nell’ufficio del neo Vice Sindaco Simone Agnelli dell’ex Vice Sindaco Toscani Pierluigi, dimessosi da qualche mese dall’incarico comunale. Pertanto la presenza di un privato cittadino nonostante le leggi sulla privacy e sul segreto, una possibile usurpazione di funzioni pubbliche.

La riposta del Sindaco è stata che continuerà a vedere Toscani e chiedergli consiglio. (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • La presenza sui manifesti a titolo di “presentatore” dell’assessore Giorgio Conti, che svolge si l’incarico di presentare a titolo gratuito, ma da tale attività pubblicitaria, secondo la L.I.G.A. nascerebbe un conflitto di interesse, essendo quella di show man l’attività di Conti.

La risposta del Sindaco è stata che l’assessore svolge l’attività a titolo gratuito (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • L’assunzione di una persona per un anno con contratto di “prestazione occasionale con ritenuta d’acconto”, qualità che secondo la L.I.G.A. non è legittima visto la professione del soggetto.

La risposta del Sindaco è stata che la ritenuta si può fare fino 5000 euro all’anno (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • La mancata rappresentazione di tutte le compagini del Consiglio Comunale sul periodico Leone, utilizzato dal Sindaco, secondo la L.I.G.A. come “giornale di sfogo proprio” e non come foglio di informazione comunale. Periodico non regolamentato.

La risposta del Sindaco è che secondo lui devono scrivere solo le compagini che si sono presentate alle elezioni (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

Il Sindaco ha poi alluso ad altre segnalazioni fatte all’ASL che noi avremmo fatto. Cosa non vera. Tutti i nostri esposti sono firmati dal Gruppo L.I.G.A. per Rovato.

Non abbiamo mai inviato segnalazioni anonime.

Probabilmente qualcun’altro ha notato questioni particolari, Belotti deve farsene una ragione; non è la vittima del nostro gruppo e non è il Re di Rovato, semplicemente è un amministratore pro-tempore del Comune dei 20.000 Rovatesi che ci risiedono, pertanto il bene comune va gestito secondo legge (dello Stato Italiano non della Legge del Re Tiziano) e se qualcuno nota qualcosa che non va, ha tutto il diritto di chiedere un controllo da chi ne ha il potere.

La rabbia dimostrata dopo che un’autorità nazionale (quale il Prefetto della Repubblica Italiana) ha richiesto spiegazioni in merito a delle questioni prettamente amministrative e contabili riguardanti il Comune di Rovato è totalmente indignitosa e fuori luogo per un Sindaco. Le risposte date, fuorvianti e senza alcun senso rispetto alle richieste degli esposti!

Il nostro gruppo continuerà a tutelare i cittadini rovatesi, controllando l’attività dell’attuale amministrazione comunale, secondo i propri diritti e doveri nei confronti di Rovato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *