Da Vice Sindaco a presidente della partecipata del comune. Pierluigi Toscani non molla la sedia

«Una scelta che mi costa molto, ma giusta, forse d’altri tempi, per tutelare la mia famiglia e l’’Amministrazione» aveva dichiarato l’ex Vice Sindaco Pierluigi Toscani, quando aveva lasciato il posto in Comune, pochi giorni prima della condanna penale per peculato. Sentenza che da mesi era stata fissata dal giudice, ma per la quale le dimissioni erano seguite dopo mesi a ridosso proprio della sentenza.
 
Oggi il “moralista” ex Vice Sindaco, ha abbandonato i virtuosismi e in faccia alla condanna di primo grado ad 1 anno e 8 mesi di carcere (pena sospesa e senza interdizione dai pubblici uffici) per peculato, ovvero appropriazione indebita, o distrazione a profitto proprio o altrui, di denaro o altro bene mobile appartenente ad altri, commessa da un pubblico ufficiale che ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio, derivante dalla sentenza per la Rimborsopoli di Regione Lombardia, è tornato alla ribalta diventando Presidente di Linea Ambiente, partecipata di LGH.
 
Un periodo infelice per farsi eleggere, quello del Corona Virus, dove i cittadini (non solo rovatesi) sono alle prese con qualcosa di molto più grave.
 
Un epilogo che fa riflettere, se non ora, tra qualche mese, quando tutto sarà finito.
 
In tempi di quarantena, si contano morti e sciacalli.

Liga su Ex Cinema Rovato

L’ex cinema di Rovato in Corso Bonomelli verrà abbattuto. La Sovraintendenza ha dato l’approvazione al Sindaco Belotti (in realtà un parere per la ristrutturazione era già stato chiesto dall’amministrazione precedente, e l’ente aveva risposto che vi era solo una piccola parte esclusa e di rilevanza storica). Niente di eclatante quindi, ma solo qualcosa di assurdo.
La struttura era stata acquistata negli anni 2000 dal Sindaco di allora e attuale Presidente del Consiglio Roberto Manenti (che sulla questione ovviamente non si è espresso).  Ora, in bilancio figurano 125mila euro per l’abbattimento e 2,5 milioni di euro per la creazione di una nuova piazza. Altra illogicità, in un progetto che non guarda alle esigenze del paese ma meramente a logiche del “voler fare qualcosa perché ci sono le elezioni”.
Contrario è il PD di Bergomi, ma per gli stessi motivi siamo contrari anche noi. L’ex cinema è a fianco della biblioteca che è costata 4 milioni (pensate 4 milioni biblioteca, 2,5 milioni piazza), unica zona culturale del paese. Rovato non ha un teatro, non ha un auditorium adatto (il foro Boario, adattato e restaurato alla belle meglio non fa testo).
 
Perché creare qualcosa, tanto per fare e buttare al vento: 125mila euro dell’abbattimento più i denari spesi per l’acquisto?  Perché non creare qualcosa per la Comunità? E soprattutto dove andranno a prendere i 2,5milioni di euro i nostri fantastici amministratori??? Hanno già finanziamenti da Stato/Regioen/Fondi? O si rivolgeranno ad un altro mutuo (ricordiamo che uno da 500 mila euro è già stato aperto per liquidare il costruttore della – forse – Caserma della Guardia di Finanza).
Quello che è chiaro è che questa amministrazione guarda all’oggi e non al domani. Tante chiacchiere, pochi fatti, tanto silenzio su altre questioni. E fortuna che il Sindaco e assessori dovrebbero fare l’interesse dei cittadini!

Annulliamo Lombardia Carne e doniamo i soldi a Rovato Soccorso, Ecco l’appello del gruppo Liga

Arriva direttamente dal gruppo liga la richiesta di annullare definitivamente Lombardia Carne 2020 e donare i soldi messi a capitolo per aiutare Rovato Soccorso alle prese con l’emergenza Covid-19.

Attualmente Rovato Soccorso ha già postato sul suo profilo facebook una richiesta di donazioni per aiutarla ad affrontare le spese di questa enorme emergenza, ma siamo sicuri che questa importante cifra potrebbe far la differenza per una associazione cosi ben radicata e di estrema necessità per tutti a Rovato.

Ora è arrivato il momento di mettersi una mano sulla coscienza e di mettere in campo tutte le misure necessarie per aiutare chi sta mettendo tutto il proprio impegno in questa guerra al coronavirus.

Ecco il testo della missiva protocollata via Pec oggi.

A fronte dell’emergenza derivante dalla diffusione del “Corona Virus”, la fiera Lombardia Carne, per la quale il Comune aveva stanziato 100.000 euro in bilancio, è stata rinviata. La fiera storicamente viene svolta due settimane prima di Pasqua, e normalmente rileva a chiusura una perdita ogni anno (solo un anno è giunta al pareggio con un investimento inferiore ai 50 mila euro). Lo scorso anno questa amministrazione ha investito, come da bilancio 69.000 euro, producendo una perdita. Il Lombardia Carne quest’anno non è stato svolto a causa proprio dell’emergenza COVid19.


CHIEDIAMO

A codesta amministrazione, tenendo conto del periodo drammatico e di incertezza che la Nazione intera sta affrontando, di NON SPOSTARE come da programma la fiera Lombardia Carne, ma di ANNULLARLA totalmente e di donare i 100.000 euro (detraendo le delibere già approvate di costi: es. i circa 6000 euro tra pubblicità e volantini) all’associazione ROVATO SOCCORSO affinché possa affrontare le spese e acquistare materiale per soccorrere i cittadini bisognosi. Nei capitoli di bilancio per il 2020 sono introdotti vari contributi. Cerchiamo di elargirli in questo momento di bisogno a chi può fare la differenza.

Alleghiamo qui sotto le delibere con gli impegni di spesa e la lettera che abbiamo protocollato.

IL TEATRO DEI POWER RANGER

Come è stato utilizzato il contributo di circa 100 mila euro di Regione Lombardia stanziato per il rifacimento del Foro Boario?

“Rosso , giallo, blu, rosa, nero, blu, i colori Power Ranger” era una delle strofe della sigla del telefilm. Ma non occorre guardare la Tv e fare un salto negli anni ’90, basta entrare nel Foro Boario. L’unico “pseudo” teatro rovatese, rifatto recentemente grazie ad uno dei pochi contributi percepiti dall’amministrazione Belottiana filo leghista dalla leghista Regione Lombardia.

Ovviamente, la Regione ha dato il fondo monetario, ma poi l’estro creativo per il restauro è stato tutto “merito” degli amministratori comunali che hanno dato ampio spazio alla loro creatività.

Ecco allora che entrando al Foro si viene colpiti dalle bellissime poltroncine in stoffa azzurra con supporto nero (affrettatevi perché chissà per quanto resteranno cosi chiare e pulite, poi tenderanno al marrone e allora…) e dal nuovo pavimento grigio.

Come non notare il rinfrescante giallo tuorlo delle pareti, i dettagli neri che si collegano ai tubi argento e alle casse audio bianche. Chiudendo la porta verde, ed alzando lo sguardo ci si entusiasma per il soffitto rosso mattone, e per ultimo l’incanto del palco con le tende blu.

Teatro Power Ranger, Arlecchino, Clown… a voi la scelta, mentre all’amministrazione ancora una volta un grandissimo applauso per la gestione del denaro dei cittadini e per la cura nelle opere pubbliche (clap clap clap).

ZAFFERRI INDISPETTITO DALLE SUE STESSE FRASI

Non possiamo non replicare all’articoletto scritto dal Consigliere Comunale Zafferri sul Leone (periodico del Comune dove oltre alla maggioranza anche lui non è favorevole al darci uno spazio !).

Uno scritto che ha voluto andare a sua volta a rispondere ad un nostro articolo (che alleghiamo) riguardo la sua frase shock pronunciata in Consiglio Comunale dove ha dichiarato che I centri commerciali non sono causa di chiusura dei piccoli negozi. E che questi per sopravvivere dovrebbero specializzarsi.

Il gentile Consigliere, di professione Architetto e creatore di diverse strutture commerciali, forse ferito nell’orgoglio ha voluto rilasciare uno scritto piccato rivolto ai nostri due consiglieri (allegato).

Per Silvia Quaranta, ha dichiarato che i suoi interventi non raggiungono i due minuti. Ma caro Zafferri, per lo meno sono ponderati e ragionati e la consigliera non penserebbe mai che i centri commerciali non abbian lesionato i commercianti nei centri storici!

Per Maurizio Festa ha dichiarato che ha presenziato a meno della metà dei Consiglio Comunali. Cosa non vera, basta guardare i dati. Inoltre il consigliere era giustificato per motivi di salute.

Altra questione è l’orario dei consigli, ai quali nessun cittadino partecipa!

Inoltre capiamo lo stizzo dato che la sua partecipazione è necessaria per sostenere la maggioranza (evidenziamo che Zafferri sarebbe in opposizione, potrebbe almeno cambiare banco e raggiungere la sua vera compagine!)

Per quanto riguarda il 22 settembre, quando l’associazione del manzo all’Olio ha portato il prodotto lungo le vie del paese, nulla da dire, se non che mischiare il suo ruolo di consigliere comunale con quello di appartenente ad una associazione (molti di noi fanno parte orgogliosamente di alcune associazioni e fondazioni) per coprire gli errori è poco etico.

Teniamo le cose distinte, come il lavoro dal servizio ai cittadini reso mentre occupiamo il ruolo di consiglieri comunali.

IL PAESE SENZA PROGETTI

427 mila euro per realizzare il ponte sugli spalti. Ulteriori 70 mila euro per un altro ponte pedonale in Via Fusia. Se li sommiamo al fantastico ponte alle piscine cosa diventiamo? Il paese dei ponti inutili, dei dossi e delle rotonde??? Non è forse qualcosa in più di questo il nostro paese?

Forse per questa amministrazione no.

Altra questione è la restituzione del contributo straordinario alla regione per il progetto di video sorveglianza. 96 mila euro che torneranno alla Regione perché prima si son uniti i comandi e poi sciolti. Una decisione che aveva portato ad una diminuzione di sicurezza per Rovato, per poi si tornare sui propri passi e dover così restituire il contributo ricevuto per le telecamere… tanto sono sicurezza e denaro dei cittadini!

Infine, all’interno della scheda del bilancio di previsione abbiamo notato una restituzione di contributo per gli arredi scolastici… curioso.

Non dimentichiamo la demolizione dell’ex cinema corso acquistato anni addietro dal Comune e ora, per mancanza di idee (e di contributi, in effetti se si prendono e restituiscono!) questa amministrazione vuole spendere 130 mila euro per abbatterlo.

Nessuna iniziativa, nessun progetto. Un’amministrazione del niente.

Alleghiamo la scheda del bilancio triennale di previsione

 

 

FRASE SHOCK DEL CONSIGLIERE ARCH. ZAFFERRI IN CONSIGLIO COMUNALE ” I CENTRI COMMERCIALI NON SONO CAUSA DI CHIUSURA DEI PICCOLI NEGOZI “

“L’attuale PGT favorisce la possibilità di medie strutture di vendita in un momento di difficoltà dei negozi di vicinato” è stata la dichiarazione del consigliere PD Bergomi durante il consiglio comunale della scorsa settimana. La modifica per uniformare tutte le aree per la realizzazione di medio strutture entro i 2.500 mq voluta dalla Giunta Belotti ha trovato l’appoggio anche del consigliere Architetto Zafferri.  

La sua esternazione “non credo alla favola dei piccoli negozi che chiudono perché ci sono i centri commerciali: il piccolo commercio resiste se si specializza” ha lasciato senza parole il consigliere L.I.G.A. Silvia Quaranta ed i membri del gruppo.    

  “Città come Verona e Crema hanno un centro storico pieno di negozi e forse il consigliere Zafferri non lo sa, ma sono gli stessi franchising che si trovano nei centri commerciali. Forse prima di dire certe assurdità dovrebbe farsi un giro e guardare i negozi. Probabilmente da uomo, non li sa riconoscere e vista la sua professione preferisce costruire centri commerciali o medie strutture, piuttosto che curare le attività storiche del paese” ha dichiarato Silvia Quaranta.  

“Un’altra frase contro il commercio di paese, un altro consigliere che non capisce e non vuole tutelare le piccole attività. Dopo l’eliminazione dei posteggi in piazza Cavour e della piazza della ex Pretura, ci chiediamo cosa si possa inventare ancora per danneggiare i negozi rovatesi. Mi lascia perplessa anche la posizione non assunta dall’Associazione commercianti “le Vie di Rovato”. Forse il loro nome dell’associazione è stato premonitore; “le vie” non “la piazza” ha affermato il consigliere Liga Maurizio Festa.  

  Alleghiamo copia del ChiariWeek di Venerdì 2 Agosto prima che qualcuno pensi anche solo di insinuare che ci siamo inventati anche queste parole.  

COMUNICATO STAMPA: LOCALE EX FORO BOARIO (PEPE NERO) UNA PERDITA DI 3.564,75 euro al mese

Sono passati ormai 6 mesi da quanto, il 19 dicembre 2018, il locale comunale sito nel Foro Boario (ex Pepe Nero) è stato assegnato in locazione ad un nuovo gestore, Stefano Gatti, che lo ha vinto con un punteggio per l’offerta tecnica di 45 e un offerta di canone annuo di 34.000,00 euro.

Il vincitore è poi stato successivamente dichiarato “inadempiente” in quanto, come dichiarato dal Sindaco in consiglio comunale, a causa di “debiti con l’Agenzia delle Entrate” non può vedersi assegnato il locale. L’ex Pepe Nero andrebbe quindi assegnato al secondo in graduatoria, che aveva offerto 42.777,77 euro annui, addirittura di più del soggetto aggiudicatario, ma un punteggio per offerta tecnica di 40 punti.

Il Sig. Gatti ha ora ricorso al Tar contro la revoca dell’assegnazione. Intanto però il Comune perde più di 3.500 euro al mese.

Non si sarebbe forse dovuto controllare PRIMA dell’assegnazione, la situazione dell’assegnatario???

Non è finita qui. Oltre il danno la beffa (addirittura doppia!)

All’ex gestore del locale il Comune di Rovato dovrà riconoscere una cifra di migliaia di euro in qualità di “risarcimento” per l’avviamento.

AVVIAMENTO che verrà quanto meno perso, visto che il locale è chiuso da mesi e che il secondo assegnatario, si pensa, attenderà ad accettare essendoci in atto ancora il ricorso del primo.

Un disastro. Una distruzione di un’attività commerciale, una perdita di migliaia di euro. E qui non si parla di politica.

Ma di INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA del SINDACO, degli ASSESSORI e dei CONSIGLIERI di MAGGIORANZA Rovatesi!

Soldi dei cittadini, da poter reinvestire in servizi andati persi. Un danno che richiede la valutazione degli organi competenti.

 

Anche il ChiariWeek in edicola questo venerdi 21 Giugno

ROVATO: SICUREZZA ALLO SBANDO!

La sicurezza nel nostro paese è andata alla deriva.

Rovato e frazioni sono state vittime di un crescente degrado derivante da furti e rapine, solo poche volte purtroppo denunciati alle forze dell’ordine.

I cittadini sono sfiduciati e quasi arresi, il cambio di deleghe alla sicurezza passate dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Manenti al neo assessore Pieritalo Bosio non ha portato alcun cambiamento positivo.

Alcuni esempi?

In piazza a Rovato, poco tempo fa, un uomo è stato derubato dal suo orologio.
Al Lodetto davanti all’asilo una donna è stata scippata, sempre a Rovato sono stati rotti finestrini delle auto senza rubare nulla, solo per dispetto. Ci sono stati anche alcuni furti di borse sulle macchine di fronte all’asilo 4 Novembre.
Per non parlare dei continui furti di fiori nei cimiteri e di rame.

Ci chiediamo se la decisione dell’unione dei comandi di polizia locale, con quello di Cazzago San Martino sia stata una buona idea.

Un aumento dell’estensione territoriale da controllare, con un numero d’agenti medio minore per Rovato.

Noi, eravamo contrari. Cosa potrebbe portare un eventuale scioglimento della convenzione? Rovato dovrà restituire i fondi assegnatogli dalla Regione con un bando? Se n’era parlato in consiglio comunale ma nulla più è emerso. Meglio star zitti sui gravi errori!

Intanto però la criminalità è aumentata ed a farne le spese sono i cittadini rovatesi. Ma poco importa a questa amministrazione. L’importante è aver trovato, dopo vari cambi di assessori e consiglieri, la tranquillità nel palazzo Municipale. Il resto è noia.

Gruppo L.I.G.A

 

La brutta sorpresa che si è trovato di fronte un utilizzatore del parcheggio delle piscine

Consiglio Comunale di Lunedi 6 Maggio; Ecco i punti salienti

Riportiamo di seguito le posizioni assunte dal gruppo L.I.G.A tramite i suoi due rappresentati in consiglio comunale.

 

REGOLAMENTO BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

Liga vota a favore 

Gli studi sullo sviluppo del fenomeno mafioso indicano oggi in Italia una serie di diverse situazioni. Infatti le mafie si insinuano in diversi i mercati criminali, con differenti modi d’ azione e zone di radicamento sociale. Nonostante queste diversità esiste un dato comune a tutte le organizzazioni mafiose: la grande e crescente forza economica di ciascuna di esse.
E’ proprio la potenza economica che permette alle mafie d’esercitare una vera e propria signoria sul territorio e questa permette a sua volta di condizionare le amministrazioni pubbliche, di intrecciare relazioni con le imprese e con la politica. Di essere mafie e non semplici organizzazioni criminali. Per questo motivo l’azione di contrasto dello Stato deve dirigersi con priorità sugli assetti patrimoniali ed economici di queste organizzazioni.
Proprio per quanto esposto abbiamo votato favorevolmente al “Regolamento Comunale per l’assegnazione dei beni confiscati alle mafie” la cui proposta è partita dall’opposizione consigliare.

CASO BANDI COMUNALI

Ex Pepe Nero nel limbo, abbiamo chiesto il perché.

Dopo il bando emesso a dicembre, l’ex Pepe Nero i cui muri sono di proprietà del Comune è ancora chiuso. La motivazione è stata fornita dal Sindaco Belotti, che ha affermato che il vincitore del bando avrebbe problemi con il fisco, pertanto non sarà possibile assegnare a lui il locale. Inoltre, all’ex gestore spetta una “buona uscita” a carico del Comune, che starebbe dal canto suo calcolandone l’ammontare detraendo eventuali costi di sistemazione della struttura. Tuttavia il Comune di Rovato potrebbe rallentare l’assegnazione, fino ad un anno per evitare il pagamento della buona uscita.

Il caso del ristorante “La Gina” è similare, in più però l’ex gestore sarebbe ricorso al Tar contro l’assegnazione. Anche qui spetterebbe una buona uscita.

RENDICONTO DI GESTIONE

Come Liga abbiamo votato contrari, in quanto il rendiconto è un documento anche di linea politica, pertanto tagliato in modo da riflettere le capacità di gestione dell’amministrazione attuale, che riteniamo scarse in quanto non a sostegno delle famiglie rovatesi, non a sostegno del commercio, non volte a creare occasione per una miglior gestione del patrimonio rovatese.

PONTE E PIAZZA 

il Sindaco ha inoltre fatto un appunto circa la possibilità di pedonalizzazione di Piazza Cavour, per ora non possibile in quanto zona di passaggio. Questione che cambierà con la realizzazione del ponte. Ci chiediamo quindi, se per “scusare” la realizzazione del Ponte, si creai ad hoc una sua utilità per il futuro non permettendo più la sosta in piazza. Chissà cosa ne pensano le attività commerciali alle quali questa amministrazione non pensa. In effetti la concretezza non è uno dei punti focali di Belotti.