ROVATO: SICUREZZA ALLO SBANDO!

La sicurezza nel nostro paese è andata alla deriva.

Rovato e frazioni sono state vittime di un crescente degrado derivante da furti e rapine, solo poche volte purtroppo denunciati alle forze dell’ordine.

I cittadini sono sfiduciati e quasi arresi, il cambio di deleghe alla sicurezza passate dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Manenti al neo assessore Pieritalo Bosio non ha portato alcun cambiamento positivo.

Alcuni esempi?

In piazza a Rovato, poco tempo fa, un uomo è stato derubato dal suo orologio.
Al Lodetto davanti all’asilo una donna è stata scippata, sempre a Rovato sono stati rotti finestrini delle auto senza rubare nulla, solo per dispetto. Ci sono stati anche alcuni furti di borse sulle macchine di fronte all’asilo 4 Novembre.
Per non parlare dei continui furti di fiori nei cimiteri e di rame.

Ci chiediamo se la decisione dell’unione dei comandi di polizia locale, con quello di Cazzago San Martino sia stata una buona idea.

Un aumento dell’estensione territoriale da controllare, con un numero d’agenti medio minore per Rovato.

Noi, eravamo contrari. Cosa potrebbe portare un eventuale scioglimento della convenzione? Rovato dovrà restituire i fondi assegnatogli dalla Regione con un bando? Se n’era parlato in consiglio comunale ma nulla più è emerso. Meglio star zitti sui gravi errori!

Intanto però la criminalità è aumentata ed a farne le spese sono i cittadini rovatesi. Ma poco importa a questa amministrazione. L’importante è aver trovato, dopo vari cambi di assessori e consiglieri, la tranquillità nel palazzo Municipale. Il resto è noia.

Gruppo L.I.G.A

 

La brutta sorpresa che si è trovato di fronte un utilizzatore del parcheggio delle piscine

Consiglio Comunale di Lunedi 6 Maggio; Ecco i punti salienti

Riportiamo di seguito le posizioni assunte dal gruppo L.I.G.A tramite i suoi due rappresentati in consiglio comunale.

 

REGOLAMENTO BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

Liga vota a favore 

Gli studi sullo sviluppo del fenomeno mafioso indicano oggi in Italia una serie di diverse situazioni. Infatti le mafie si insinuano in diversi i mercati criminali, con differenti modi d’ azione e zone di radicamento sociale. Nonostante queste diversità esiste un dato comune a tutte le organizzazioni mafiose: la grande e crescente forza economica di ciascuna di esse.
E’ proprio la potenza economica che permette alle mafie d’esercitare una vera e propria signoria sul territorio e questa permette a sua volta di condizionare le amministrazioni pubbliche, di intrecciare relazioni con le imprese e con la politica. Di essere mafie e non semplici organizzazioni criminali. Per questo motivo l’azione di contrasto dello Stato deve dirigersi con priorità sugli assetti patrimoniali ed economici di queste organizzazioni.
Proprio per quanto esposto abbiamo votato favorevolmente al “Regolamento Comunale per l’assegnazione dei beni confiscati alle mafie” la cui proposta è partita dall’opposizione consigliare.

CASO BANDI COMUNALI

Ex Pepe Nero nel limbo, abbiamo chiesto il perché.

Dopo il bando emesso a dicembre, l’ex Pepe Nero i cui muri sono di proprietà del Comune è ancora chiuso. La motivazione è stata fornita dal Sindaco Belotti, che ha affermato che il vincitore del bando avrebbe problemi con il fisco, pertanto non sarà possibile assegnare a lui il locale. Inoltre, all’ex gestore spetta una “buona uscita” a carico del Comune, che starebbe dal canto suo calcolandone l’ammontare detraendo eventuali costi di sistemazione della struttura. Tuttavia il Comune di Rovato potrebbe rallentare l’assegnazione, fino ad un anno per evitare il pagamento della buona uscita.

Il caso del ristorante “La Gina” è similare, in più però l’ex gestore sarebbe ricorso al Tar contro l’assegnazione. Anche qui spetterebbe una buona uscita.

RENDICONTO DI GESTIONE

Come Liga abbiamo votato contrari, in quanto il rendiconto è un documento anche di linea politica, pertanto tagliato in modo da riflettere le capacità di gestione dell’amministrazione attuale, che riteniamo scarse in quanto non a sostegno delle famiglie rovatesi, non a sostegno del commercio, non volte a creare occasione per una miglior gestione del patrimonio rovatese.

PONTE E PIAZZA 

il Sindaco ha inoltre fatto un appunto circa la possibilità di pedonalizzazione di Piazza Cavour, per ora non possibile in quanto zona di passaggio. Questione che cambierà con la realizzazione del ponte. Ci chiediamo quindi, se per “scusare” la realizzazione del Ponte, si creai ad hoc una sua utilità per il futuro non permettendo più la sosta in piazza. Chissà cosa ne pensano le attività commerciali alle quali questa amministrazione non pensa. In effetti la concretezza non è uno dei punti focali di Belotti.

4 Esposti dalla prefettura: IL SINDACO INCOLLERITO ATTACCA LA L.I.G.A. in Consiglio Comunale

Non prima d’avere puntualizzato che si occuperà del Lodetto solo perché porta voti

Un consiglio comunale infiammato quello svolto il 21 febbraio a Rovato. Si inizia con la mozione del PD che mette in evidenza la situazione del Lodetto e della dipartita del medico di base della frazione. L’inizio della risposta di Belotti ha sorpreso tutti affermando che il nome del Sindaco di Rovato si decide al Lodetto, pertanto è sua intenzione curarsi della frazione. Una frase shock che ha messo in evidenza come le prossime attività che l’attuale amministrazione rivolgerà alla frazione saranno solo ed esclusivamente per accaparrarsi voti per la prossima campagna elettorale, non per la cura dei propri cittadini.
In merito all’affermazione del facente funziona di sindaco che Rovato è una città da 20’000 abitanti, tutti uguali davanti alla legge, volente o nolente, che hanno diritto a essere ugualmente tutelati dall’amministrazione, indipendentemente dai voti che si presume di raccogliere. Le cose andrebbero fatte per migliorare la qualità della vita dei cittadini, non per estorcere consensi.

Terminati i punti all’ordine del giorno, il Sindaco Tiziano Belotti ha deciso di dare sfogo alla sua collera nei confronti dei nostri Consiglieri Comunali e del nostro gruppo, leggendo durante la seduta consiliare i 4 esposti che avevamo inviato in prefettura e per i quali il Prefetto si è mobilitato chiedendo chiarimenti al Sindaco di Rovato.

  • La presenza durante gli incontri con i cittadini nell’ufficio del neo Vice Sindaco Simone Agnelli dell’ex Vice Sindaco Toscani Pierluigi, dimessosi da qualche mese dall’incarico comunale. Pertanto la presenza di un privato cittadino nonostante le leggi sulla privacy e sul segreto, una possibile usurpazione di funzioni pubbliche.

La riposta del Sindaco è stata che continuerà a vedere Toscani e chiedergli consiglio. (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • La presenza sui manifesti a titolo di “presentatore” dell’assessore Giorgio Conti, che svolge si l’incarico di presentare a titolo gratuito, ma da tale attività pubblicitaria, secondo la L.I.G.A. nascerebbe un conflitto di interesse, essendo quella di show man l’attività di Conti.

La risposta del Sindaco è stata che l’assessore svolge l’attività a titolo gratuito (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • L’assunzione di una persona per un anno con contratto di “prestazione occasionale con ritenuta d’acconto”, qualità che secondo la L.I.G.A. non è legittima visto la professione del soggetto.

La risposta del Sindaco è stata che la ritenuta si può fare fino 5000 euro all’anno (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

  • La mancata rappresentazione di tutte le compagini del Consiglio Comunale sul periodico Leone, utilizzato dal Sindaco, secondo la L.I.G.A. come “giornale di sfogo proprio” e non come foglio di informazione comunale. Periodico non regolamentato.

La risposta del Sindaco è che secondo lui devono scrivere solo le compagini che si sono presentate alle elezioni (Cosa centra con quanto richiesto nell’esposto???)

Il Sindaco ha poi alluso ad altre segnalazioni fatte all’ASL che noi avremmo fatto. Cosa non vera. Tutti i nostri esposti sono firmati dal Gruppo L.I.G.A. per Rovato.

Non abbiamo mai inviato segnalazioni anonime.

Probabilmente qualcun’altro ha notato questioni particolari, Belotti deve farsene una ragione; non è la vittima del nostro gruppo e non è il Re di Rovato, semplicemente è un amministratore pro-tempore del Comune dei 20.000 Rovatesi che ci risiedono, pertanto il bene comune va gestito secondo legge (dello Stato Italiano non della Legge del Re Tiziano) e se qualcuno nota qualcosa che non va, ha tutto il diritto di chiedere un controllo da chi ne ha il potere.

La rabbia dimostrata dopo che un’autorità nazionale (quale il Prefetto della Repubblica Italiana) ha richiesto spiegazioni in merito a delle questioni prettamente amministrative e contabili riguardanti il Comune di Rovato è totalmente indignitosa e fuori luogo per un Sindaco. Le risposte date, fuorvianti e senza alcun senso rispetto alle richieste degli esposti!

Il nostro gruppo continuerà a tutelare i cittadini rovatesi, controllando l’attività dell’attuale amministrazione comunale, secondo i propri diritti e doveri nei confronti di Rovato.

C’è Posta Per te; Ecco la Terza lettera inviata dal Sindaco Belotti al Nostro Capogruppo

Come nelle migliori telenovele arriva anche la terza lettera da parte del sindaco di Rovato Tiziano Belotti.

“il Primo Cittadino non abbia paura, parli chiaro in Consiglio Comunale”

Anche questa settimana è stata consegnata una lettera al nostro consigliere Maurizio Festa, da parte del Sindaco Belotti, nella quale il primo cittadino nuovamente chiede un incontro privato al Capo Gruppo della L.I.G.A. “in merito alle sue dichiarazioni apparse recentemente sui giornali e soprattutto in merito alle ripetute segnalazioni alle Autorità Nazionali del gruppo L.I.G.A.”

Abbiamo quindi appreso che il Prefetto e le Autorità alle quali il nostro gruppo si è rivolto esponendo dei fatti avvenuti in Municipio e riguardanti l’attuale Amministrazione Comunale, non hanno preso sotto gamba le nostre richieste e si sono attivati.

Belotti chiede un “momento di confronto e chiarimento in forma riservata e personale (…) per evitare valutazioni sommarie, soprattutto quando riguardano posizioni strettamente personali”.

Come gruppo L.I.G.A. ci chiediamo quali siano queste “posizioni strettamente personali” in quanto, le segnalazioni effettuate dal nostro gruppo, riguardano prettamente l’attività amministrativa e gli amministratori locali, quindi la cosa pubblica. Ragione per la cui, le Autorità Nazionali alle quali ci siamo indirizzati, hanno deciso di rivolgere la loro attenzione. Diverso sarebbe stato se ci fossimo rivolti loro per questioni personali, come afferma Belotti. Se il Sindaco fosse così convinto del carattere personale delle questioni, lo esortiamo ad evitare l’utilizzo dei messi comunali, dei beni del Comune e del titolo di Sindaco per inviarci le missive di carattere personale.

Proprio per questa ragione, non ritenendo d’essere mai entrati ad interferire nella sfera privata e personale ma solo e soltanto nell’ambito politico e di amministrazione del nostro paese, rinnoviamo in modo fermo e convinto l’invito al Sindaco ed a tutta l’amministrazione Comunale di maggioranza ad affrontare la questione nel primo Consiglio Comunale davanti agli occhi e alle orecchie di tutta la cittadinanza rovatese, che li abbia o che non li abbia votati.

 

Pubblichiamo qui la lettera ricevuta, NOI non abbiamo nulla da nascondere.

Comunicato Stampa – Cambio per la 4a volta di un Assessore

Che la giunta di Belotti fosse particolare, lo si era capito sin dall’inizio, che i posti dovessero essere tutti occupati e si aspettasse la definizione del procedimento a carico dell’ex Vice Sindaco per decidere, era palese.
Oggi apprendiamo della nomina del nuovo assessore, che altri non è che Pieritalo Bosio, bossiano di vecchia data, riciclato alla nuova concezione.
A lui passano alcune deleghe tra cui cimiteri, commercio e polizia locale.
Rovato è un paese fortemente basato sul commercio, in 4 anni con l’amministrazione Belotti le deleghe al commercio sono passate da 4 persone differenti, senza alcun tipo di cambiamento positivo se non un declino. Questo la dice lunga sulle capacità di questo Sindaco preoccupato più della ricerca di un fedele occupatore della poltrona, che del benessere del nostro paese.
Ma non preoccupiamoci, i 5 anni d’amministrazione ToscanBelottiana tra ritiri di deleghe agli assessori, vice sindaco indagato messo in giunta e poi condannato, deleghe assessorili a membri dell opposizione, strane consulenze.. tutte scelte degne del Sindaco Tiziano Alessandro Belotti o chi per lui, ma lo sono anche per Rovato?

 

Non abbiamo paura; Continuiamo a chiedere trasparenza

A seguito del consiglio comunale del 22 dicembre, quando la consigliera L.I.G.A. Silvia Quaranta chiese al  Vice Sindaco, Simone Agnelli, il motivo della presenza dell’ex Vice Sindaco Pierluigi Toscani , durante i suoi incontri con i cittadini ,questi le rispose che Toscani era presente in quanto suo “consulente”.

Dopo questa affermazione, la consigliera Quaranta verificò se esistessero documenti protocollati che comprovassero questa situazione, ma non né vennero rinvenuti. La singolare carica data dal Vice Sindaco Agnelli a Toscani, attualmente privato cittadino non eleggibile a seguito della condanna ad 1 anno e 8 mesi derivante dal processo “Rimborsopoli – Regione Lombardia”, venne dal nostro gruppo esposta ai giornali e segnalata al Prefetto.

Il giorno 15 gennaio, il capo gruppo L.I.G.A. Maurizio Festa ricevette un invito da Simone Agnelli affinché si recasse nel suo ufficio per “chiarimenti” circa la vicenda sopra esposta. Festa, con un comunicato stampa, dichiarò che tali “chiarimenti” che il Vice Sindaco voleva esporgli in privato nella comodità del suo ufficio, sarebbero invece dovuti essere formulati pubblicamente a tutti i cittadini in Consiglio Comunale, pertanto declinò l’invito.

Ora ci risiamo, si cambia ufficio ma sempre si vuole parlare a porte chiuse!

Il 25 gennaio è giunta un’ulteriore lettera al consigliere L.I.G.A. Maurizio Festa, questa volta da parte del Sindaco che lo invita a presentarsi nel suo ufficio, dove sarà presente anche Agnelli per esporgli “chiarimenti”. Anche questa volta la risposta di Festa e del gruppo L.I.G.A. non si è fatta attendere e resta immutata: “invito il Sindaco, il Vice Sindaco e l’amministrazione tutta (escluso strani consulenti) a voler fornire questi famigerati chiarimenti, durante il prossimo Consiglio Comunale, organo pubblico e aperto alla cittadinanza, dato che la questione delle “consulenze” del cittadino Pierluigi Toscani è emersa proprio durante una seduta di quell’organo. Inoltre, sottolineiamo che sono già state rilasciate dichiarazioni dal Vice Sindaco e dal suo “consulente” ai giornali, pertanto ci riteniamo soddisfatti delle risposte ricevute. Ora saranno i cittadini che trarranno le loro considerazione sulle competenze degli amministratori che gestiscono il nostro paese”.

 

Gruppo L.I.G.A per Rovato

 

 

40.000 Occhi sono meglio di 4

Il neo Vice Sindaco di Rovato Simone Agnelli a seguito del nostro Comunicato Stampa apparso sui giornali, ha deciso di contattare il nostro gruppo tramite una lettera protocollata e consegnata dai messi al capo gruppo consiliare Maurizio Festa.

La lettera riporta “Egr. consigliere Maurizio Festa, a seguito di un articolo che mi riguarda, apparso recentemente sulla stampa locale e che riporta il suo nome in qualità di mittente del comunicato stampa del gruppo “Liga”, sono ad invitarla il giorno lunedì 21 c.m. alle ore 17.30 nel mio ufficio per chiarimenti”

La risposta del Consigliere L.I.G.A. Maurizio Festa: “Premesso che il comunicato stampa è stato inviato dal Gruppo L.I.G.A. formato da tutti gli appartenenti, sono a ricordare al Vice Sindaco che la richiesta di informazioni era stata presentata in Consiglio Comunale dal consigliere L.I.G.A. Silvia Quaranta. Richiesta alla quale il Vice Sindaco ha dato risposta sia in Consiglio, sia su testate giornalistiche. Non vedo quindi il motivo di un incontro privato, su una questione che è stata sollevata da cittadini rovatesi e che è stata portata all’attenzione di tutti. 40.000 occhi, vedono meglio di 4. Pertanto esorto il Vice Sindaco a spiegare la questione in Consiglio Comunale, dove è stata sollevata già una volta.

E’ giusto che tutti i rovatesi vengano a conoscenza di quanto Agnelli voglia chiarire nella comodità del suo nuovo ufficio”.

Gruppo L.I.G.A. per Rovato

 

Alleghiamo sotto il foglio consegnato al nostro Capogruppo

 

IL VICE SINDACO AGNELLI HA BISOGNO DI ASSISTENZA… alla poltrona

Durante l’ultimo consiglio Comunale abbiamo portato all’attenzione dell’intero organo un fatto che alcuni rovatesi ci hanno riferito e che ci ha lasciati increduli.

Alcuni cittadini di Rovato hanno richiesto appuntamento al Vice Sindaco Simone Agnelli, per poter parlare di alcune problematiche. Il Vice Sindaco ha accordato l’appuntamento, ma quando questi si sono presentati nel suo ufficio, oltre ad Agnelli, con sorpresa hanno trovato l’ex Vice Sindaco e attualmente semplice cittadino rovatese Pierluigi Toscani. Durante tutto il loro incontro il Sig. Toscani è stato presente. In un’altra occasione invece il cittadino, riscontrata la presenza di Pierluigi Toscani ha preferito andarsene.

Durante il consiglio Comunale del 20 dicembre, abbiamo chiesto al Vice Sindaco Agnelli se fosse vero quanto ci era stato riportato.
Agnelli ha confermato dichiarandolo che il Sig. Toscani Pierluigi è presente al suo fianco in qualità di suo “consulente”, precisando a titolo gratuito.

Ora, che Simone Agnelli che già ricopriva l’incarico di assessore necessiti di assistenza, sarebbe quanto meno deprecabile, tuttavia capiamo che potrebbe non essere preparato ai ruoli che gli son stati richiesti. Ma che un privato cittadino, si affianchi ad un pubblico ufficiale, il quale con la sua presenza legittimi altresì la presenza del Sig. Toscani durante gli incontri privati con i rovatesi, crediamo vada oltre le leggi attualmente vigenti.

In effetti, quanti cittadini sarebbero felici di risiedere nel Palazzo Municipale, partecipare alle discussioni, “dire la propria” durante incontri in qualità di collaboratori del Vice Sindaco? Non andreste a farlo a titolo gratuito? Ma allora, i consiglieri comunali cosa esistono a fare? Non sono forse loro i pubblici ufficiali, che devono sottostare a determinate regole, tra cui il segreto, la privacy… e “consigliare” la giunta? Esiste oltre all’indennità di carica per chi ricopre ruoli istituzionali un’altra cosa chiamata “potere”.

Ci siamo quindi recati all’ufficio protocollo per sapere se ci fossero documenti che attestassero la qualità di “collaboratore” di Pierluigi Toscani. Dopo un attento controllo e una chiamata al Segretario Comunale per verificare, ci è stato detto che non esistono.

Senza indugio, non essendo noi titolati a dare un giudizio legale a tali atteggiamenti, ci siamo rivolti a chi di dovere.
Nel frattempo, come sempre, se vi foste imbattuti in anomalie, potete rivolgervi al nostro gruppo senza esitazione contattandoci sia da Facebook “Liga Rovato”, sia per e-mail: info@listarovato.it, siamo disponibili anche per un caffè.

GRUPPO L.I.G.A. per Rovato

Il ponte sugli Spalti si farà; ma a quale prezzo?

Il ponte sugli spalti si farà. Avrà un costo di 500.000 euro che saranno in parte finanziati con gli introiti di 300.000 euro (una tantum) della nuova farmacia comunale” è stato dichiarato dal sindaco Belotti ad un giornale.

 

Attenzione questi 300.000 euro non sono una sponsorizzazione!
Sono denari entrati nelle casse comunali indipendentemente dal fatto che sarebbero stati “selezionati” per la realizzazione del ponte, pertanto potevano essere spesi per dare servizi ai cittadini rovatesi.

Per comprendere meglio vi facciamo due esempi semplici: 
Nel vostro portafoglio avete 50 euro. Decidete di vendere il vostro cellulare e ne ricavate altri 50.
Il giorno dopo andate a far la spesa e spendete 50 euro. Come fate a sapere se i 50 euro spesi sono quelli derivanti dalla vendita del vostro telefono oppure quelli che avevate già nel portafoglio?
Quei 100 euro, da voi guadagnati e nel vostro portafoglio avreste potuto spenderli in altro.
Diverso sarebbe stato un altro caso.
Volete comprare un cellulare. La vostra nonna vi “sponsorizza” regalandovi 50 euro per l’acquisto del cellulare. Li prendere e andate ad acquistarlo come concordato.
Ecco allora che riuscite ad individuare i 50 euro, perché quelli che vi ha regalato la nonna sono stati dati per uno scopo specifico, per spenderli per acquistare il cellulare.

Il denaro che entra nelle casse comunali è come quello che mettete nel vostro portafoglio, può essere usato per qualsiasi cosa. Per questo motivo, i 300.000 euro della Farmacia non sono “vincolati” alla realizzazione del ponte, ma potevano essere adoperati per dare un aiuto per il pagamento della Tassa rifiuti, per offrire servizi ai rovatesi, per sistemare il paese.
Sono scelte dell’amministrazione che decide come spendere i vostri soldi. Non derivano da alcuno sponsor.
Quando avete votato Belotti Sindaco, nel programma elettorale non vi era la realizzazione di alcun inutile ponte.

La nostra preoccupazione?

Che l’aumento delle tariffe del parcheggio in Piazza Cavour, sia legato proprio all’utilizzo del ponte per riportare in auge poi la pedonalizzazione della piazza, già paventata quest’estate dalla ciurma ToscanBelottiana, che paralizzerebbe il commercio. Insomma come a dire “il parcheggio della piazza non lo usa nessuno, per cui pedonalizziamo, tanto ora, c’è il ponte”. Per evitare di cadere nell’errore già commesso da molti paese vicini basterebbe fare un giro durante la giornata nei vari centri cittadini, chiudere la piazza di Rovato poterebbe al collasso delle attività che ci gravitano attorno in poco tempo. Basta agevolare i grandi centri commerciali e le attività che alla fine non danno niente al tessuto sociale e locale.

Tra Etica e Morale c’è di Mezzo il Mare; Ecco l’intervento del consigliere Quaranta

La consigliera Quaranta durante l’ultimo consiglio comunale non le ha mandate a dire al Sindaco Belotti adirato dopo che il nostro capogruppo in consiglio Festa ha letto una dichiarazione sulla nascita del nostro gruppo.

“Sindaco abbiamo letto il suo editoriale sul <Il Leone> in cui lei parla di Etica e Morale e siamo rimasti veramente colpiti da quanto Lei ha dichiarato in questo articolo.

Ho voluto informarmi sul dizionario cosa vuol dire etica, scusi la mia ignoranza.

Etica ( sostantivo femminile) dottrina o indagine speculativa che studia i comportamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti rispetto a quelli ritenuti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un ideale modello comportamentale.

Dice che NOI siamo ostili a lei, dopo che la prima volta che ho chiesto una delucidazione in consiglio comunale sono stata verbalmente aggredita dal mio ex capo gruppo

Dice che noi vogliamo la caduta della sua amministrazione? Dopo la prima riunione di maggioranza sono stata invitata a dare le dimissioni e alla seconda sono stata espulsa da lei dalla maggioranza per essermi rifiutata di fare false e forzate dichiarazioni a mezzo stampa e l’etica? La morale sarebbe di fare soltanto quello che dice lei (etico o meno che sia) Ci rinfaccia l’amicizia con chi, secondo lei, avrebbe fatto cadere la precedente amministrazione dimenticando, volutamente, che questa decisione fu presa dall’alto della Segreteria della Lega a cui tutti si erano adeguati.

Dice che ha provato un senso di vergogna a considerarci nel suo gruppo di maggioranza provi a fare un giro del paese e vedrà cosa ne pensano i suoi concittadini di lei e della sua maggioranza e soprattutto di chi è il vero Sindaco di Rovato.
A proposito dov’era la sua maggioranza quando fu messo assessore un membro dell’opposizione, possibile che fra tutti coloro che la sostengono non ci fosse un valido sostituto?
Non è che lei provasse un senso di vergogna a nominare un membro della sua coalizione? E tu mio ex capogruppo zitto? E tu mio segretario della lega zitto? E gli altri consiglieri leghisti e della coalizione, tutti giù la testa e zitti? Gli unici scontenti eravamo noi e per aver fatto una dichiarazione contro questo modo di far politica ci è stato detto che abbiamo fatto dichiarazioni demenziali alla faccia dell’etica e della morale.

Dice che lei ha rispetto per le minoranze, che in Consiglio Comunale spesso ci sono state discussioni aspre ma corrette ed equilibrate tra persone per bene, ha già dimenticato che ha rischiato una denuncia per aver detto ch’era colpa dell’ex sindaco per la faccenda delle farmacie e che tutti i lavori fatti dalle precedenti amministrazioni erano fatti con la sindrome dell’imbecillità. Alla faccia della serietà e correttezza in ogni rapporto umano dell’etica e della morale.

Ha fatto accuse a destra e a manca di tutto quello che è successo, volantini e cazzate varie, ci ha accusato di tutto perfino, sostiene lei, dei fantocci infilati sul cancello, dorma tranquillo Sindaco che non siamo quel genere di persone, l’unica cosa che può temere è solo dalla parte del suo o suoi amiconi . Storia docet “